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A cura di Pasquale Iorio
 

La Riserva Naturale Lago di Falciano

Questa volta ci avvaliamo della competenza del presidente G. Sabatino (con un suo intervento sul mensile Informare) per farvi conoscere un’altra meraviglia della nostra natura, un’altra oasi ambientale nella zona del massico: la Riserva Naturale del Lago di Falciano. Con una integrazione tratta dall’ Enciclopedia on line Wikipedia.
È stata istituita con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania, del 02/06/1995 n. 5571. È situata nel Comune di Falciano del Massico e Mondragone e comprende anche il Monte Massico, alle cui pendici si trova il lago che si sviluppa su depositi di origine. La riserva ha una superficie di circa 96000 mq e rappresenta una delle ultime e più importanti aree umide. Si tratta di un ricco patrimonio faunistico e di flora, che ospita quindi un ricco ecosistema caratterizzato da una folta vegetazione costituita prevalentemente da cannucce di palude, tife, coltellaccio, falasco. Un piccolo paradiso "donato" dalla natura ad un territorio spesso sottovalutato, ma che, come in questo caso, ci riserva un vero spettacolo da poter gustare. Attorno al lago sono presenti boschetti di salice bianco, ontano nero e pioppo.
Da un punto di vista faunistico invece, sono state censite 88 specie di volatili tra stanziali, migratori e svernanti oltre a specie di mammiferi quali la volpe, donnola, faina, riccio, talpa ed è per questo che, tra le Aree Protette, rientra tra le Aree SIC. Insomma: una bellezza naturalistica da preservare e per la quale bisogna lottare; il territorio non può permettersi che quest’area venga deturpata da bracconieri e/o dal pensiero incivile. Inoltre, insieme alle Guardie Zoofile del WWF e della LIPU, hanno ritrovato la libertà due rapaci, diurni e notturni, un gheppio ed un barbagianni, dopo essere scampati ai colpi dei bracconieri grazie ad un’azione coordinata dei due gruppi.
Ciò che preme è di sicuro l’avvicinamento dei giovani a queste ricchezze, ciò affinché possano comprendere l’importanza di conservare nel miglior modo possibile questi paesaggi naturali: un messaggio che la nostra generazione ha il dovere di tramandare a quella futura. Diverse sono state le iniziative, da un punto di vista culturale e sociale, che hanno visto il lago di Falciano "protagonista", l’ultima insieme al WWF e LIPU con il progetto "Life Net Pro Net" dove gruppi di scolaresche sono state ospitate all’interno della riserva con lo scopo di sensibilizzare i giovani al rispetto dell’ambiente e soprattutto delle aree protette più in generale.
Il lago di Falciano rappresenta una delle eccellenze naturalistiche e paesaggistiche dei nostri territori: può e deve rappresentare un volano di sviluppo per l’intero territorio che coinvolge tutta l’Area Protetta dell’intera Riserva Regionale; il tutto in una visione che deve tener conto senza se e senza ma, il rispetto di quelle che sono le norme di salvaguardia poste in essere proprio a tutela di queste nostre eccellenze. Se oggi possiamo ancora utilizzare il termine "eccellenza", e ne stiamo qui a parlare è perché sono territori che sono identificati da una precisa normativa, come Aree Protette.

Giovanni Sabatino – Presidente dell’Ente Regionale Riserve Lago di Falciano, Da Mensile Informare dicembre 2018

Wikipedia
La Riserva Naturale Lago di Falciano si trova nel comune di Falciano del Massico e di Mondragone e comprende la zona umida del Lago di Falciano.
Il lago di Falciano è di origine vulcanica ed è posto alle pendici del Monte Massico. L'attuale assetto idrografico del bacino risale alle bonifiche iniziate dal governo Borbonico nel 1839. Ulteriori lavori di bonifica risalgono al secondo dopoguerra.
Nel 1970 il Consorzio di Bonifica al fine di garantire un maggiore ricambio idrico al lago, effettuò una serie di lavori tra cui il dragaggio del lago, per liberare le sorgenti naturali dai depositi sabbiosi, e il dirottamento di due canali nel lago. Questi lavori si rivelarono purtroppo deleteri per l'ecosistema del lago. Le forti ricariche di materiale sabbioso sulle sponde, ma soprattutto l'eutrofizzazione del lago causata dall'inquinamento idrico dei due immissari hanno alterato l'equilibrio ecologico del lago impoverendo l'acqua di ossigeno e riducendo la biodiversità.
Per porre rimedio a questi danni, nel 1988 vengono realizzati degli studi per alleggerire il lago dall'eccessivo carico idraulico. Agli inizi degli anni '90 iniziano i lavori: l'amministrazione comunale di Falciano del Massico costruisce il depuratore delle acque del Canale Lago e successivamente la Regione Campania realizza una vasca di colma al fine di salvaguardare dall'interramento le sorgenti poste sul fondale lacustre.
Visto il patrimonio faunistico, floreale ed archeologico dell'area, nel 1993 la Regione Campania istituisce la Riserva Naturale Lago di Falciano. Il recupero del lago viene realizzato con il ripristino sostanziale dell'assetto idrografico precedente ai lavori degli anni '70.

Flora e fauna
Il lago ospita un ricco ecosistema ed è caratterizzato da una folta vegetazione costituita prevalentemente da cannuccia di palude, tifa, coltellaccio e falasco. Attorno al lago sono presenti boschetti di salice bianco, ontano nero e pioppo. Nella zona sono state censite 88 specie di volatili tra stanziali, migratori e svernanti.

 
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