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Caserta Turismo: Ripartire con la cultura

Viaggio nei luoghi della memoria e dell’arte di Terra di Lavoro

I tesori nascosti

A cura di Pasquale Iorio
 

Baia e Latina, borgo, palazzo Ducale, resti del castello

All'altezza di Palazzo Scotti, si trova sulla destra una stretta traversa in salita: imboccandola e prendendo verso sinistra, ci si incammina verso il borgo medievale. Da questo punto in poi, il panorama cambia radicalmente (e quasi improvvisamente) ed alle strade asfaltate o cementate si sostituiscono gradualmente i caratteristici gradoni lastricati in pietra: tutto, qui, è rimasto esattamente nelle stesse condizioni di qualche centinaio di anni fa (nel bene e, purtroppo, anche nel male: diverse costruzioni sono infatti miseramente pericolanti...).
Quindi, dopo essere saliti per circa un centinaio di metri, incroceremo due bellissime scalinate in pietra, una in salita sulla destra. ed un'altra in discesa a sinistra: prendiamo quest'ultima e percorriamola tutta. Incontreremo fantasmi di costruzioni che un tempo erano abitate dalle popolazioni locali, mentre ora sono cadute miseramente in rovina. Alla fine della strada, dopo aver percorso un brevissimo tratto sterrato in discesa, si prende la scalinata a destra che sale curvando a gomito: dopo alcune decine di metri si giungerà in una piccola piazzetta detta della "Basulata", dal nome dialettale della caratteristica massicciata in pietra viva locale che la caratterizza.
Proseguendo dritto ci imbatteremo di nuovo nel crocevia formato dalle due scalinate in pietra e stavolta, invece, percorriamo quella che sale a sinistra. verso il Castello medievale di Baia. Ci ritroveremo di lato rispetto alla Torre principale, quindi sarà bene girare subito a sinistra. per ritrovarsi la costruzione di fronte. Il grande squarcio alla base del monumento è da attribuire parte al tempo ed all'incuria e parte ai postumi dei danneggiamenti dovuti alla II Guerra Mondiale. ... La forma inusuale del Castello non deve ingannare: purtroppo ben poco rimane in piedi della struttura originale! Anzi, per averne un'idea migliore, conviene girarci attentamente intorno scendendo la ripida strada immediatamente alla nostra sinistra.
Potremo così ammirare anche una piccola Torre di avvistamento circolare, che era evidentemente utilizzata dalle guardie per l'avvistamento e la difesa precoce della costruzione da attacchi esterni. Al proposito, a rigor di logica, non pare concepibile che un castello fosse dotato di una sola torre di avvistamento ma, se è vero che probabilmente doveva esisterne più di una, per lo stesso motivo parrebbe piuttosto esagerato avere predisposto un sistema di avvistamento così articolato per difendere un castello costituito tutto sommato da un unico (e relativamente piccolo) corpo centrale.
Tuttavia, se proseguiamo ancora per qualche decina di metri sulla strada che stiamo percorrendo, ci imbatteremo in quello che, impropriamente, noi definiamo il Palazzo Ducale, ad indicare una bellissima costruzione abbellita da varie finestre a bifora, evidentemente modificata svariate volte nel tempo (le opere murarie realizzate in sovrapposizione alle originarie sono ancora perfettamente visibili e ben distinguibili) e recentemente restituita ad uno splendore di altri tempi dagli attuali proprietari, dopo il recente restauro cui il palazzo è stato sottoposto.
Nel definirlo Palazzo Ducale, abbiamo non a caso parlato di termine improprio in quanto, storicamente, non ci sono molti documenti su di esso e men che meno ve ne sono che indichino il fatto che esso fosse da sempre adibito a residenza nobiliare. Beninteso: che nel passato il Palazzo fosse stato utilizzato quale residenza di qualche notabile dell'epoca è fuori discussione, ma quello che colpisce, e su questo sono in corso vari studi, è la probabilità che il Palazzo Ducale e la Torre del Castello, fossero in realtà parte integrante di un'unica costruzione costituente il blocco centrale del vero castello di Baia (andato parzialmente, ma irrimediabilmente, distrutto per motivi sconosciuti ma apparentemente non riconducibili al solo passare del tempo ed all’incuria)! Infatti, con un po' di immaginazione, unendo le due sommità delle costruzioni, peraltro sospettosamente troppo vicine fra di loro, si noterà che esse sono effettivamente costruite sullo stesso piano, alla stessa altezza e finanche con gli stessi materiali.
Inoltre vanno ancora notati altri due o tre particolari che potrebbero avallare questa suggestiva ipotesi: 1) osservando la Torre da questo lato, si noterà che essa non solo non è rifinita bensì mostra evidenti segni di sgretolatura, con l'Opus Incertum (un materiale di riempimento non lavorato) in bella evidenza; 2) dallo stesso lato, quasi a voler sottolineare che c'era un collegamento con un'altra costruzione limitrofa (per forza di cose, forse, il Palazzo stesso), ci sono varie rovine tra le quali, ancora parzialmente visibile, una scalinata (apparentemente interna alla costruzione); 3) ritorniamo indietro verso la facciata principale della Torre (dove avevamo preventivamente esaminato la pietra con la "croce normanna") e scendiamo giù verso il Baglio medievale: fiancheggeremo, sulla nostra sinistra, una fortificazione muraria con tanto di "bocche da fuoco" per gli arcieri, ove addirittura sono ancora ben visibili i buchi per gli ancoraggi dei camminamenti in legno. Orbene questo muro collega perfettamente la Torre al Palazzo senza soluzione di continuità, segno evidente che, almeno da questo lato, un tempo la costruzione doveva formare un corpo unico...!
Comunque, visto da questa angolatura, il Palazzo Ducale è ancora più maestoso nella sua solida struttura in pietra. Struttura che va ad innestarsi direttamente nello stupendo Baglio medievale: il più grande del paese. La maestosa architettura a volta è ancora perfettamente conservata ed è possibile ammirarla nella sua semplice ma efficace solidità. I portoni che si aprono a destra e a sinistra della costruzione costituivano probabilmente dei magazzini, pertinenze del Palazzo. In un angolo sulla sinistra. sono visibili dei macigni di pietra viva su cui poggiano le stesse fondamenta di parte del Baglio e del Palazzo Ducale. Uscendo dal Baglio prendiamo a destra e percorriamo la stradina, in lastricato locale, che scende fino ad arrivare in una piccola piazzetta in cui si respira davvero l'aria di un passato lontanissimo e pieno di tradizioni secolari. Continuiamo la nostra passeggiata.

http://www.presepebaiaelatina.it/itinerario2.htm a cura di Enzo Maiello

 
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