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Caserta Turismo: Ripartire con la cultura

Viaggio nei luoghi della memoria e dell’arte di Terra di Lavoro

I tesori nascosti

A cura di Pasquale Iorio
 

L. Billienus e la villa romana di Francolise

Come ha rimarcato Amedeo Maiuri, nel periodo repubblicano romano il territorio fra l’Ager Falernus e l’Ager Calenus era densamente popolato di ”villae rusticae”.
Infatti, le ville ”San Rocco” e ”Posto”, collocate in tale fascia di confine, non sono gli unici insediamenti romani individuati nell’area di Francolise. L’archeologa Aylwin Cotton, negli anni sessanta del Novecento, localizzò almeno cinque complessi concentrati nel raggio di un Kmq fra Francolise e il Monte ”Telefono”, e a sud-est di quest’ultimo.
Tra il 50 e il 25 a.C. la “pars urbana” della villa romana di San Rocco in Francolise, con la seconda fase di edificazione, presentava, come scrive Angela Carcaiso ”un’enorme attività di costruzione”, dato che la villa comprendeva oltre 40 stanze. La ”pars urbana” diventava, pertanto, un’ampia ”domus nova” romana. La ”pars rustica”, che si trovava nel settore orientale del complesso ed era separata da quella residenziale da una strada interna, occupava una superficie di circa 850 mq ed era organizzata su due piani, con un livello superiore dove vi erano stalle e macchine per la produzione e un livello inferiore interamente occupato dall’orto. Fu nel I secolo d.C. che il ”dominus” apportò alla villa rustica ammodernamenti rilevanti concernenti la produzione dell’olio di oliva a livello commerciale (oletum) e ben tre fornaci per la fabbricazione di mattoni, vasi, vasellame, da utilizzare all’interno della villa o vendere nel territorio circostante.
Al riguardo di tale proprietario, nel corso degli scavi archeologici effettuati negli anni 1962-64 sotto la direzione della dottoressa Cotton, per conto della Scuola Britannica di Roma e finanziati dalla fondazione Batchelor e dall’Università di New York, furono rinvenuti diversi laterizi recanti un bollo di forma rettangolare contenente il nome di ”L. BILLIENUS” , colui che aveva dato, nell’anno 50 d.C. un notevole impulso commerciale alla sua tenuta agricola.
Non è possibile determinare con esattezza chi fosse e da dove provenisse il ”dominus” della pars rustica della villa romana di Francolise, anche se il nomen Billienus è attestato in varia documentazione.
Infatti, riguardo alla gens Billiena, ci sono attestazioni in diverse città della Campania, tra cui Capua, Teanum, Suessa e Puteoli. In particolare, presso l’Antica Capua è ricordato proprio un L. Billienus Marathus in un’epigrafe nella dedica della moglie Cornelia Preima.
Infine, in relazione ai paesi extraeuropei, risulta interessante annoverare la presenza di un ricco tenutario di nome nella zona del Fayoum in Egitto, citato nei papiri di Euhumeria. Nato nel 32 d.C., Billienus Gemellus, che gestiva nel I secolo una massiccia produzione d’olio d’oliva, destinata anche al commercio transmarino, era un uomo molto ricco, con un’attività molto fiorente tale da permettersi di pagare ben 1400 lavoratori.

Bibliografia
• AA.VV. Una villa romana tra gli olivi - La proprietà agraria di L. Billienus - S. Rocco - Francolise - Sparanise - 2012

Angelo Martino

 
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