Benvenuto sul sito di Caserta Turismo
 
link001 link002 link003 link004
 
banner Caserta Turismo
 
Caserta Turismo: Ripartire con la cultura

Viaggio nei luoghi della memoria e dell’arte di Terra di Lavoro

I tesori nascosti

A cura di Pasquale Iorio
 

Trebula Balliensis, perla nascosta nell’alto casertano

Dopo secoli di oblio, succede che un ambasciatore inglese presso la corte di Re Ferdinando IV di Borbone, William Hamilton, avendo avuto notizia di ritrovamenti presso il casale di Treglia, una piccola frazione del Comune di Pontelatone (Caserta), alla fine del 1700, da inizio ad una campagna di scavi archeologici abusivi. Immediatamente gli scavi hanno successo, in quanto viene ritrovata una tomba a cassa con corredo funerario intatto, tracce di un acquedotto di epoca romana e monete di varie epoche e culture.
Nel frattempo, Re Ferdinando IV di Borbone venne informato degli scavi fraudolenti e ne dispose la cessazione, facendo arrestare un informatore che aveva collaborato con William Hamilton, mentre all’ambasciatore inglese, per ragioni di Stato, fu solo intimato di sospendere i lavori.
Mr. Hamilton, nonostante la diffida, fece in tempo ad inviare in Inghilterra il corredo funerario ritrovato nella tomba a cassa, lo stesso comprendeva un cratere a campana attico a figure rosse, un mestolo di bronzo, un bacile di bronzo, un olpe in bronzo con ansa terminante in forma di leone accucciato, una lama di spada in ferro con costolatura longitudinale su ogni lato, un strigile di bronzo a presa costolata con foro di sospensione, un’alta lama di spada in ferro, un colino per vino, una grattugia di bronzo, parte di una brocca di bronzo con l’ansa terminante in forma di leone accucciato, una brocca a vernice nera a corpo convesso, un kernos di ceramica tipo Gnathia con cinque craterischi, il corredo, databile intorno al 420 ed il 440 A. C. è esposto, attualmente, al British Museum di Londra. I lavori di scavo non furono ripresi fin quando l’arciprete Michele Fusco, un notabile colto di Formicola (CE), nel 1924, effettuò nel sito piccoli scavi rinvenendo vari oggetti, statue e monete che servirono a creare un piccolo museo in Formicola (CE), in seguito durante il secondo conflitto mondiale il museo fu depredato.
Dopo un cinquantennio di silenzio, grazie all’Avvocato Domenico Caiazza, da sempre appassionato di antichità, nell’anno 2007, è stata ripresa la campagna di scavo in collaborazione dell’Università di Chieti – Pescara. Immediatamente vengono riportate alla luce terme di epoca romana, in buono stato di conservazione, una cinta muraria di epoca sannita, composta da enormi blocchi di calcare poligonali, varie tombe di epoca sannita e romana, lapidi con iscrizioni in lingua osca, una porta detta a "tenaglia" di forma trapezoidale, larga 2,90 – 2,57 M., lunga 4,30 M., alta 3,30 M., molto più grande di quella rinvenuta a Micene (Grecia), varie statue ed utensili di epoca romana. A questo punto, gli archeologi si rendono conto di aver scoperto un’antica città dimenticata, Trebula, in epoca romana, detta Balliensis per la presenza delle terme che, furono frequentate da Cicerone, il quale decantò l’aria salubre del posto le terme ed il vino trebulano.
La fondazione della città risale al terzo – quarto secolo Avanti Cristo, ad opera di popolazioni Osco–Sannite, il complesso abitativo era ben collegato con Capua, Caiazzo, Alvignano tutti comuni in provincia di Caserta e Telese in provincia di Benevento. Fondamentalmente, Trebula Balliensis, era una città fortificata data la sua posizione al confine tra l’antico Sannio e la Campania Felix, popolata dai romani, ancora oggi sulle cime dei monti circostanti sono ben visibili fortificazioni in blocchi calcarei poligonali che servivano a controllare i traffici di merci e difendere la città dalle incursioni dell’esercito romano. Purtroppo, ad aggi, la campagna di scavo è stata sospesa, a causa di carenti risorse economiche, un vero peccato, perché sia esperti del settore e sia gli attuali abitanti dell’attuale Treglia, sostengono che c’è ancora tanto da scoprire.
Non continuare gli scavi, è un ulteriore danno ad una zona interna del casertano dove gli abitanti, per trovare occupazione, sono costretti ad emigrare all’estero e pensare che, semplicemente, portando alla luce questo gioiello del passato, incentivando la coltivazione della castagna "ufarella", antica cultivar presente nel territorio, rendendo visitabili gli stupendi boschi e le numerose grotte, utilizzate in epoca longobarda come chiese rupestri dedicate al culto di San Michele Arcangelo, facendo ristorazione con le numerose risorse agro – alimentari è possibile creare uno sviluppo ecosostenibile che dia lavoro a tanti giovani brillanti di questa terra e nel contempo preservando i siti dal dissesto idrogeologico. Il principale ostacolo è rappresentato dal fatto che, come in gran parte di Italia, è la stessa popolazione locale a non conoscere ed apprezzare ciò che il territorio offre, la scuola non dedica specifici spazi di approfondimento per la storia, la cultura, l’arte e l’economia locale quindi ne consegue che chi ha potere decisionale non è spinto dal basso ad attivarsi per valorizzare quello che questo splendido territorio esprime. Una meravigliosa occasione di sviluppo locale, al momento, ancora persa. La speranza deve essere riposta nelle giovani generazioni che hanno l’obbligo di recuperare antichi saperi e conoscenze, interagendo con gli anziani, quindi con le competenze acquisite si impegnino a creare sviluppo valorizzando la storia, l’arte, l’ambiente e le tradizioni racchiuse nell’area dei Monti Trebulani, un vero forziere pieno zeppo di autentiche meraviglie.

Andrea Mongillo - Tratto dal volume “Ripartire con la cultura”, Melagrana Edizioni, 2017

 
Caserta Turismo: Ripartire con la cultura

Viaggio nei luoghi della memoria e dell’arte di Terra di Lavoro

I tesori nascosti

A cura di Pasquale Iorio
 
 
Per rimanere aggiornato sui convegni, suglie eventi e le attività del Distretto Turistico Caserta, seguici sui social network
 
 
link alla pagina di facebook
 
link alla pagina di flickr
 
link alla pagina di google plus
 
link alla pagina di twitter
 
link alla pagina di you tube
 
link alla pagina di pinterest
 
 
 
 
banner
 
 
link005 link006 link007 link008 link009 link0010 link0011 link0012