Caserta Turismo: luoghi e percorsi di Caserta e provincia Caserta Turismo: cultura, arte e storia Caserta Turismo: tradizioni, sapori ed eventi Caserta Turismo: letture varie
banner Caserta Turismo
 
Caserta Turismo: Castelli e fortificazioni
 

Calvi
Il castello di Calvi si trova in una posizione che gli assicurava il controllo diretto della Via Latina-Casilina, tra Capua e Cassino, e di un’area già occupata dall’arce dell’antica città di Cales, successivamente reinsediata dal castrum longobardo. Il suo potere di controllo del valico sul Rio dei Lanzi, la vera porta settentrionale della Pianura Campana, poi sede anche della c.d. dogana borbonica, ne fa uno dei presidi militari più strategici di tutta la Terra di Lavoro.

Notizie storiche
La struttura oggi visibile sembra essersi sostituita a quella di un castello esistente nel Tardo Medioevo, posto nel perimetro dell’insediamento fortificato alto-medievale che assunse il nome di Calvi, sorto nel IX secolo e citato da Erchemperto. Ciò è attestato dalla complessa stratigrafia emersa dai saggi di scavo eseguiti nelle aree adiacenti l’attuale maniero. Il passaggio da gastaldato della contea di Capua a signoria normanna fu molto più graduale che in altri siti. Alla metà del XII secolo, tuttavia, Calvi risulta assegnata al nobile normanno Riccardo dell’Aquila.
Durante il regno angioino, il feudo appartenne ai del Balzo e ai Monforte; nel corso del XIV secolo agli Stendardo, quindi ai Marzano, duchi di Sessa. Durante la reggenza aragonese, lo scontro fra Marino Marzano e il Re Ferrante d'Aragona ebbe come teatro anche il castello di Calvi, in prima battuta inutilmente assediato dalle milizie regie. Successivamente, dal 1460, Ferdinando I lo cedette definitivamente a Capua. La struttura è stata utilizzata fino alla fine del XVIII secolo, poi è stata, gradualmente, abbandonata nel corso del secolo successivo.

Dati caratteristici
Il presidio militare, ordinatamente strutturato sui due livelli sopravvissuti, presenta un impianto regolare, disposto intorno ad un cortile rettangolare di forma allungata, con quattro torri cilindriche angolari ed ingresso posto assialmente, composto da un portale leggermente ribassato e da un successivo vestibolo. La struttura è caratterizzata da una base scarpata e da un redondone, conformato a mezzo toro, che corrono ininterrottamente su tutto il suo profilo. La scarpa sembra essere tutt’uno con il corpo della struttura muraria e non il risultato un intervento successivo.
Parte cospicua degli esterni conserva il paramento originario, molto accurato, realizzato con l’ausilio di conci di tufo litoide (piperno) squadrati ed apparecchiati per filari paralleli. La struttura manca del tutto del coronamento e l’altezza complessiva è stata probabilmente molto ridotta in epoca moderna, a giudicare dall’immagine del castello proposta dal Pacichelli e risalente al 1703. Tali caratteri formali, in mancanza di una sufficiente documentazione, hanno supportato la tesi di una costruzione quattrocentesca, sostanzialmente di nuovo impianto, benché insistente sul sito occupato da un precedente castello. La presenza di un presidio aragonese, ha fatto inoltre propendere per una committenza reale della fabbrica.
Quest’ultima ipotesi è avvalorata dalla presenza di ulteriori elementi: un basso cammino di ronda, interrotto dalle torri e da ulteriori caratteri formali, e la sfaccettatura della scarpa delle torri, entrambi proposti e ripresi dalla fabbrica reale del Castelnuovo di Napoli e, successivamente, adottati in altre fabbriche di epoca aragonese che vi si ispirarono. Anche un’apertura presente sulla torre di Sud-Ovest appare caratterizzata, nel profilo superiore, da un motivo a raccordo tipico del periodo rinascimentale.

Bibliografia minima
L. Santoro, Castelli angioini e aragonesi nel Regno di Napoli , Rusconi, Milano 1982
M. Zona, Calvi antica, e moderna o sia memorie istoriche dell’antichissima Città di Calvi antiche, e moderne, Napoli 1820


** Tratto dal sito web dell'Istituto Italiano dei Castelli

Caserta Turismo: Castelli e fortificazioni, Calvi   Caserta Turismo: Castelli e fortificazioni, Calvi
Caserta Turismo: Twitter Caserta Turismo: You Tube Caserta Turismo: WhatsApp Caserta Turismo: Facebook Caserta Turismo: Istagram Caserta Turismo: Linkedin
 
 
banner
Caserta Turismo: presentazione Caserta Turismo: sito web dell'associazione Canapa Sativa Caserta Caserta Turismo: chi siamo Caserta Turismo: collabora con noi Caserta Turismo: contatto Caserta Turismo: informativa e privacy Caserta Turismo: partner Caserta Turismo: crediti