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Distretto Turistico Caserta: presentazione
 
o Turistico Caserta: partecipazione alla BMT di Napoli edizione 2016
 

Caserta Turismo realizza, promuove e sostiene progetti culturali e iniziative di rilevanza regionale, nazionale e internazionale, realizzati anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati.
Caserta Turismo sostiene progetti culturali in collaborazione con associazioni e realtà del territorio, promuove spettacoli teatrali, si impegna nel recupero di patrimoni artistici locali, organizza eventi per promuovere iniziative a favore della città.
Anche l'attenzione al recupero dei beni artistici del nostro territorio rappresenta un'attività in cui il Distretto Turistico Caserta crede fortemente.

Distretto Turistico Caserta: presentazione del libro Terra di Lavoro Ripartire con la cultura
 
Distretto Turistico Caserta: locandina di presentazione del libro Terra di Lavoro Ripartire con la cultura
 
     
 
     
Distretto Turistico Caserta: salviamo l'Istituto di Scienze Religiose di Caserta
 
Distretto Turistico Caserta: salviamo l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Caserta
 

Salviamo l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Caserta
Dopo le brutte notizie dal versante pubblico (degrado della Biblioteca Civica, incompiutezza della casa della cultura di S. Agostino, chiusura del Polo culturale di Villa Vitrone), ora arrivano altre nubi dal fronte privato e religioso. Infatti, in questi giorni è apparsa su alcuni giornali on line è la notizia dell’avvio della procedura per la dismissione delle attività dell’ISSR "S. Pietro" di Caserta. Da alcune informazioni abbiamo appreso che la Santa Sede ha predisposto un piano di riorganizzazione del settore formazione e cultura con la riduzione del 50% delle attività a livello nazionale. In questa ristrutturazione – anch’essa dovuta a problemi di costi e di tagli – rientra anche l’Istituto della città capoluogo, che non sembra aver avuto mai di questi problemi.
Finora sorprende il silenzio che regna su questa vicenda come un velo pietoso. Bisogna reagire. Per questi motivi, di fronte a questa situazione viene da chiedersi: cosa intendono fare il Vescovo e gli organi della Curia per scongiurare questa drastica decisione? Non possiamo rassegnarci all’idea che la città di Caserta si vedrebbe depauperata dei corsi di alta formazione religiosa che impegnano e coinvolgono centinaia di studenti e di docenti – con un livello di qualità e di alto gradimento dei servizi educativi offerti sulla base della valutazione degli organi dell’Istituto stesso. Queste attività da subito verrebbero trasferite negli omologhi istituti delle diocesi di Capua (per la parte relativa alle lezioni) e di Aversa (per quelli amministrativi e di direzione).
A nostro avviso si tratta dell’ennesimo scippo a danno della "civitas casertana" (come direbbe il VE Raffaele Nogaro), dopo quelli subiti per il nome dato alla SUN e per la mancata realizzazione del Policlinico.
Nello stesso tema vi saranno delle ripercussioni anche sulle altre strutture connesse: a partire dalla ricca biblioteca che contiene volume, documenti e fondi preziosi, non solo per la cultura cristiana, ma anche per quella del movimento laico ed operaio (come i fondi di Peppino Capobianco, di Mario Pignataro e di Paolo Broccoli) fino alla accogliente e funzionale Sala Convegni. C’è da temere che uno dei pochi luoghi della vita culturale cittadina, uno dei pochi spazi di partecipazione e di aggregazione disponibili per i cittadini e per le associazioni di volontariato (piazza del sapere) può correre il rischio di chiudere i battenti.
Come rete delle Associazioni riteniamo che questo può diventare un costo troppo alto in un contesto che ogni giorno vede impoverire il tessuto connettivo ed il patrimonio di beni comuni destinati alla produzione della conoscenza, in grado di poter diffondere il sapere come fattore di coesione sociale e di apprendimento permanente. Per queste ragioni rivolgiamo un appello al Vescovo di Caserta ed alle autorità Vaticane per rivedere il piano di riorganizzazione e per preservare l’ISSR S. Pietro con i servizi annessi.
Chiediamo anche al sindaco ed al Consiglio Comunale di Caserta di sostenere questa battaglia di civiltà in una città che non può illudersi di riscattarsi o di diventare una "capitale della cultura" solo basandosi sulle magie della splendida Reggia Vanvitelliana.

Prime adesioni

Pasquale Iorio - Carlo De Michele
Luigi Carrino
Luigia Grillo
Camillo Cantelli
Stefano Mollica
Elisabetta Luise
Daniele Santarpia
Umberto Riccio
Giancarlo Pignataro
GF. Tozza e M. D’Angerio
Lorenzo Di Guida
Ferruccio Diozzi
Luca Pietroluogno
Giuseppe Ventriglia
Alina Mastracchio
Aldo Santamaria
Orsolina Foniciello
Eva Romeo
Daniela Borrelli
Nadia Verdile
Lidia Luberto
Francesca Nardi
Raffaele Raimondo
Paolo Broccoli
Paola Broccoli
Giovanni Cerchia
Carmela Buonomo
Francesco Capobianco
Adriana d’Amico
Pasquale Sarnelli
Andrea Ianniello
Nicola Magliulo
Nicola Melone
Domenico Marino
Maria Rosaria Romaniello
Cira Napolitano
Mario Luise
Florino Giuseppe
Daniele P. D’urso
Gianluca Mancini



Le Piazze del Sapere
Presidente CIRA, Università Federico II
Direttore Archivio di Stato di Caserta
Presidente CSV Assovoce
Presidente Aislo
Auser Caserta
GIT Banca Etica
Caserta Turismo
Italia Nostra Caserta
Legambiente Caserta
CittadinazAttiva Caserta
Presidente AIDA – Amici Città della Scienza
Direttore Confartigianato
AIF Campania
Ass. Mezzaluna Onlus
ex Direttore Archivio di Stato di Caserta
Funzionario Archivio di Stato di Caserta
Docente a contratto Università di Cassino
Docente Liceo P. Giannone
Giornalista
Giornalista
Giornalista
Giornalista
già Parlamentare
Ricercatrice
Università del Molise
Dirigente medico AO di Caserta
ex Direttore relazioni Italtel
già Assessore comunale
già Assessore comunale
Docente, storico locale
Docente filosofia
già Preside Scienze SUN
Presidente Ass. Falernum Terra Viva
Insegnante in pensione
Funzionaria Camera di Commercio
già Sindaco di Castel Volturno
Ordine dei Periti Industriali

Distretto Turistico Caserta: Forum "Ripartire con la cultura" a Santa Maria Capua Vetere
 
Distretto Turistico Caserta: verso il Distretto culturale di Terra di Lavoro, forum al Teatro Garibaldi

Verso il Distretto culturale di Terra di Lavoro: forum al Teatro Garibaldi
Grazie all’iniziativa di una rete di associazione e consorzi di imprese sociali - in programma presso il Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi, lunedì 18 aprile dalle 16.00 alle 19.00 - viene organizzato per la prima volta un Forum sul tema “Ripartire con la cultura in Terra d Lavoro”. L’obiettivo è ambizioso: avviare un percorso per la realizzazione di un "distretto culturale evoluto", sul modello di altre realtà e buone pratiche europee e mondiali. Di fronte ai processi di crisi ed incalzati dalle sfide della globalizzazione, il sapere e la conoscenza diventano sempre più fattori di sviluppo locale (ecosostenibile) e di innovazione produttiva, sociale e civile. A tal fine l’obiettivo primario del Forum sarà quello di far emergere le potenzialità e le opportunità che possono essere estratte dal ricco patrimonio storico, artistico e di beni culturali diffuso sul nostro territorio. Già stanno pervenendo importanti contributi scritti che vengono offerti per far emergere e far conoscere – ma ancora di più per poter valorizzare e rendere fruibili i tesori e le eccellenze del nostro territorio, spesso abbandonati o sottoutilizzati per incapacità di chi gestisce e governa gli enti locali.
Nel Forum verrà data voce e visibilità alle narrazioni dei luoghi e delle piazze del sapere (librerie – biblioteche civiche – caffè letterari -che si vanno diffondendo, con un nuovo protagonismo dei cittadini e delle associazioni per diffondere e promuovere la cultura come fattore di coesione sociale e di apprendimento permanente. Sarà una sorta di stati generali per lanciare un vero e proprio Manifesto con obiettivi, contenuti e priorità progettuali.
Oggi è possibile intercettare risorse economiche e finanziarie grazie alle novità introdotte dal Governo con il progetto dell’Art Bonus (favorire il mecenatismo); ma anche alle nuove sperimentazioni di gestione partecipata e condivisa dei beni comuni (modello Labsus avviato a Bologna ed in altre città). In Campania la nuova Giunta ha finalmente approvato il nuovo piano di sviluppo culturale e turistico, fondato proprio sulla capacità di fare rete ed integrazione di competenze a livello territoriale tra cittadini ed istituzioni, tra imprese e università (attraverso progetti per poli e filiere territoriali).
Il Forum verrà aperto da una comunicazione a nome della rete di partenariato per il distretto culturale. Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia e della Commissaria EPT, vi saranno i contributi dell’on. Camilla Sgambato (Commissione Cultura della Camera), con alcune comunicazioni tematiche a cura di Antonella Agnoli (in video conferenza da Bologna), Daniela Borrelli (Le Piazze del Sapere), Tsao Cevoli (Archeologo) e Lucia Monaco della SUN.
Seguirà il dibattito con interventi programmati sulle buone pratiche (da quelle del Museo Campano alla Fondazione Carditello, dai Siti Reali Unesco a letture di gusto, ambiente, paesaggio ed enogastronomia, da Caserta Turismo a Pulcinellamente).

Distretto Turistico Caserta: verso il Distretto culturale di Terra di Lavoro, forum al Teatro Garibaldi   Distretto Turistico Caserta: verso il Distretto culturale di Terra di Lavoro, forum al Teatro Garibaldi
 
Distretto Turistico Caserta: verso il Distretto culturale di Terra di Lavoro, forum al Teatro Garibaldi   Distretto Turistico Caserta: verso il Distretto culturale di Terra di Lavoro, forum al Teatro Garibaldi
 
Distretto Turistico Caserta: "Ripartire con la cultura"
 
Distretto Turistico Caserta: Museo di Capua
 

Ripartire con la cultura
Con la sua recente intervista il prof. S. Maffettone ha delineato un vero e proprio manifesto programmatico, con proposte ed obiettivi attraverso cui la Campania può ripartire con la cultura, con progetti tesi a sostenere politiche ed azioni di sviluppo locale e di innovazione territoriale.
Per fare questo ci vogliono delle scelte istituzionali nette, come quella dichiarata per la definizione di una Legge Quadro Regionale "2015-2020 – La cultura per ripartire". Alla base vi è una precisa "logica del fare", in primo luogo affrontando le difficoltà che si riscontrano in molti settori, ed anche per superare la logica dell’emergenza della scarsità di risorse disponibili – magari con una diversa capacità di indirizzare quelle che possono arrivare dai programmi europei e nazionali del settore.
Ci sembrano convincenti anche gli indirizzi prioritari su cui lavorare: a partire da quello del diritto allo studio. Importanti sono i riferimenti al teatro ed allo spettacolo dal vivo, come pure al cinema ed all’audiovisivo, grazie anche ad attività di ricerca con le nuove tecnologie multimediali. Un occhio particolare viene rivolto alla musica (a partire dal San Carlo) e dagli altri teatri diffusi sul territorio. Non da meno sarà l’attenzione per i musei e le strutture per l’arte (a partire da quella contemporanea).
A questo punto mi permetto una sola nota critica che non mi convince: il riferimento all’eccessivo numero di biblioteche distribuite a livello regionale, che "bisogna ridurre" (parole di Maffettone). Al contrario, per dirla con Antonella Agnoli, io credo che va incrementata e qualificata l’offerta di luoghi di promozione della lettura e del sapere, per farli diventare spazi di socialità e di apprendimento permanente. Ed è il modello che ci permettiamo di suggerire in base alla nostra esperienza casertana che ci consente da alcuni anni di far fronte al vuoto delle istituzioni ed alla carenza di risorse economiche: grazie all’attività diffusa sul territorio delle Piazze del Sapere, che sono diventate dei veri centri cittadinanza attiva, di partecipazione consapevole, di studio dove è possibile promuovere la cultura come fattore di coesione sociale e di apprendimento permanente.
Trovo molto interessante il passaggio finale dell’intervista sull’apertura al Mediterraneo come ponte tra culture e mondi diversi. Ed anche su questo stiamo lavorando con una rete tra associazioni che per la prima volta cerca di creare nuove sinergie di conoscenze e di competenze. Il ruolo ed il protagonismo dei territori diventa decisivo per innervare il progetto regionale proposto dal prof. Maffettone. Ed è anche per questo obiettivo che la nostra rete – in collaborazione con altre importanti realtà attive sul territorio (come il Consorzio CasertaTurismo, Libera Libri, Pulcinellamente, alcuni editori e librerie) ha cominciato a lavorare per organizzare anche in Terra di Lavoro gli stati generali per ripartire con la cultura. Lanceremo questa proposta il 2 dicembre nella sede del Polo culturale della Provincia in occasione dell’Assemblea organizzata da Agenda 21 su "Carditello futura". Intendiamo fare tesoro di alcune buone pratiche – come quelle che hanno consentito di salvare dal degrado il Real Sito, a fianco del rilancio di beni storici inestimabili come l’Anfiteatro ed il Museo Campano. L’avvio del riscatto e la rinascita avviati nelle terre una volta note come Gomorra è stato reso possibile dall’uso sociale e produttivo dei beni confiscati, con casi emblematici come quelli realizzati nella casa di don peppe Diana con la Mostra "La bellezza vince l’ombra" a Casal di P. ed il centro di aggregazione giovanile ed artistica a Casapesenna.
Di fronte a questo scenario si può ben dire che si va diffondendo un nuovo format di fare cultura, più moderno ed efficace. Come si può notare dai tanti eventi programmati emerge una novità positiva: una volontà e innovativa capacità del mondo delle associazioni e del terzo settore di fare rete, di cooperare con una intelligente integrazione tra saperi ed esperienze, anche per fare tesoro delle buone pratiche di tutela e valorizzazione dei beni comuni. Stanno nascendo dei poli turistico-culturali che possono favorire la capacità attrattiva e di fruizione delle tante bellezze ed eccellenze. Da qui prende corpo un modo diverso di fare politica, di legare insieme cultura e sociale (di creare anche nel territorio campano un "Vivaio Sud" – come si intitola un importante progetto promosso dalla Fondazione Mecenate 90, in raccordo con il FTS Nazionale e Fondazione con il Sud).

Distretto Turistico Caserta: dalle Piazze del Sapere ai Poli Turistici
 
Distretto Turistico Caserta: il Giardino ingle, particolare, il Criptoportico
 

Dalle Piazze del Sapere ai Poli Turistici
Negli ultimi anni va segnalata una dicotomia nei processi sociali ed economici della nostra Provincia. Da un lato permane uno stato desolante della politica locale senza idee e progetti, incapace di esprime una classe dirigente competente in grado di governare gli enti e le istituzioni per far fronte alle nuove sfide dell’era della conoscenza e della globalità. Si veda il caso del comune capoluogo, ridotto in uno stato di dissesto finanziario e sciolto per le beghe interne della maggioranza di centro destra.
Dall’altro lato, va segnalata una rinnovata quanto sorprendente attività promossa dalla rete di associazioni che sono attive in tante librerie e centri culturali in numerosi comuni di Terra di Lavoro. Grazie alla collaborazione con il mondo del terzo settore e del volontariato si produce cultura in tanti luoghi che sempre più diventano centri di cittadinanza democratica. In questo modo si rende possibile superare anche i vincoli della scarsità di risorse e di impegno da parte delle istituzioni locali. Basta guardare al miracolo realizzato a Casal di Principe con la Mostra "La luce vince l’ombra", che segna una rinnovata volontà di riscatto in quelle terre finora tristemente note come regno di Gomorra o dei fuochi. Nello stesso tempo va evidenziata la costante attività della rete delle Piazze del Sapere, che attraverso centinaia di incontri e di eventi promuove la cultura come fattore di coesione sociale e di educazione permanente. Il programma si arricchisce e cresce in qualità sia per la presenza di autorevoli esponenti del mondo del sapere e della letteratura sia per la partecipazione sempre più consapevole di tanti cittadini, che vivono la libreria Feltrinelli (ma anche altri luoghi come le biblioteche e caffè letterari) come occasioni di socialità e di crescita civile. Con queste iniziative spesso si colmano dei vuoti in alcune zone dove regnano ancora il degrado e l’abbandono di tanti tesori e beni storici o ambientali. In questa direzione vanno anche alcuni progetti come quelli avviati con l’uso sociale e produttivo dei beni liberati dal dominio camorristico, trasformati in centri di accoglienza e fornitura di servizi sociali.
Inoltre, va sottolineata la novità molto interessante del recente Consorzio Caserta Turismo, nato dalla volontà di cooperare e fare rete di diverse strutture legate alle Pro Loco. Basta curiosare un poco nel ricco portale che hanno realizzato i promotori (tra cui Umberto Riccio, che è stato anche artefice della nascita delle Piazze del Sapere) per cogliere l’originalità e la ricchezza di idee e progetti che da alcuni mesi stanno portando avanti. Alcuni sono di grande attualità e forte ricaduta sociale, anche di impatto economico, come quello per il rilancio della canapa (che oggi può ritornare in voga sia sul piano industriale ma ancor più su quello ambientale per le bonifiche di alcuni territori devastati). Quello che colpisce in questo progetto è la capacità e volontà di fare integrazione di forze e di competenze per dare vita a percorsi di cui finora si è tanto parlato: come l’idea dei poli turistici e di un distretto culturale evoluto (riprendendo le indicazioni avanzate da un ambizioso progetto realizzato da Aislo "Ri-conoscere Caserta", che poi è rimasto chiuso nei cassetti della Provincia che fu l’ente committente).
Su questi percorsi si è avviato un confronto tra i responsabili del Consorzio con il Portavoce del FTS Casertano e le Piazze del Sapere per avviare nuove forme di collaborazione e di sinergie tra le due reti, sia con lo scambio di buone pratiche già in atto, ma soprattutto con la partecipazione e contributi di competenze ai prossimi eventi. A partire dalla fiera Caserta in vetrina, un viaggio nel territorio, che si terrà su iniziativa del consorzio nel Polo Culturale di Villa Vitrone tra fine novembre e inizio dicembre di quest’anno. Seguiranno altri ambiziosi progetti come quello di realizzare nella prossima primavera un salone dell’Editoria Sociale "Letture di gusto. Libri,cibo e territorio"; come il Laboratorio di economia civile e finanza etica, con i massimi esperti di queste tematiche (di grande attualità, ma spesso poco conosciute); come il Festival della poesia che va oltre il degrado, da fare a Castel Volturno con le scuole.
In alternativa al vuoto della politica e delle istituzioni, sono esempi virtuosi che dimostrano che con la cultura si può ripartire anche in Terra di Lavoro per creare sviluppo ed innovazione, per dare qualche speranza di riscatto soprattutto ai giovani.

Distretto Turistico Caserta: Parco dell'aerospazio, incontro con il Forum del Terzo Settore di Caserta

 
Distretto Turistico Caserta: Parco dell'aerospazio al Macrico
 

Parco dell’Aerospazio: incontro con il Forum del Terzo Settore di Caserta
Il Parco dell’Aerospazio di Caserta sorgerà con gli stimoli e le osservazioni condivise con i rappresentanti del Forum del Terzo Settore. Oggi, infatti, presso la sede del CIRA di Capua, Luigi Carrino, Presidente del DAC - Distretto Aerospaziale della Campania, e Francesco Polverino, Professore di Architettura dell’Università di Napoli Federico II, hanno illustrato ad una qualificata delegazione di rappresentanti del Forum del Terzo Settore di Terra di Lavoro, il progetto per un parco tematico dedicato al settore aerospaziale e discusso con essi dei prossimi passi da mettere in campo. Erano presenti, in particolare, il Portavoce del Forum del Terzo Settore e i componenti dell’Esecutivo FTS Casertano, dell’ISSR S. Pietro Diocesi, dell’Anolf Cisl, dell’Acli Provinciale e Acli Terra, dell’AIF Campania (Associazione Italiana Formatori), del Consorzio SVIMER, della UISP Provinciale e del Consorzio CasertaTurismo. All’incontro ha partecipato anche un gruppo di giovani ricercatori che stanno lavorando alla progettazione della struttura, per la prima volta ideata nel nostro Paese.
"Sono felice di condividere con i rappresentanti del territorio e del terzo settore un progetto di sviluppo urbano che è allo stesso tempo un investimento culturale", ha detto il Presidente del DAC, Luigi Carrino. "Gli stimoli che sono venuti dall’incontro di oggi dimostrano il grande interesse e la forte partecipazione che c’è intorno alla realizzazione del Parco. Si tratta di riflessioni che meritano attenzione e che ci permettono di costruire un progetto per il futuro nel quale tutti o molti si riconoscono", ha aggiunto Carrino.
Per Pasquale Iorio, Portavoce del Forum del Terzo Settore, che aveva manifestato l’esigenza di coinvolgere la più ampia partecipazione dei cittadini e delle forze sane e produttive della città di Caserta: "Il progetto del Parco è sicuramente un investimento di qualità, che porterà interessanti ricadute sul piano economiche e nuove opportunità per i giovani e che - grazie all’avvio di una discussione condivisa - può ora rappresentare un’occasione importante di sviluppo e di innovazione per la città capoluogo, per la sua conurbazione e per tutti quelli che in questo territorio, vivono, studiano ed investono".

 
Distretto Turistico Caserta: Bridging China and Italy in a Regional Perspective
 
Distretto Turistico Caserta: UniTre Università delle Tre Età di Caserta
 
Distretto Turistico Caserta: copertina opuscolo delle lezioni anno accademico 2015-2016 UniTre Università delle Tre Età di Caserta
 
Distretto Turistico Caserta: UniTre Università delle Tre Età di Caserta inaugurazione anno accademico 2015-2016   Distretto Turistico Caserta: UniTre Università delle Tre Età di Caserta inaugurazione anno accademico 2015-2016
 
Distretto Turistico Caserta: UniTre Università delle Tre Età di Caserta inaugurazione anno accademico 2015-2016   Distretto Turistico Caserta: UniTre Università delle Tre Età di Caserta inaugurazione anno accademico 2015-2016
 
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